Ecco la biografia del nostro ospite dell’Incontro Voiello del 22 marzo a Milano:
Nato a Milano, Davide Oldani ha trascorso molti anni della sua vita ad apprendere l’arte del cucinare sotto l’egida dei piu grandi cuochi al mondo.
Uscito dalla scuola alberghiera, Davide Oldani ha cominciato subito a lavorare da Gualtiero Marchesi, negli anni in cui il grande chef milanese era alla ribalta delle cronache non solo gastronomiche.
Passato anche attraverso la forgia di Albert Roux, al “Le Gavroche” di Londra, di Alain Ducasse al “Le Louis XV” di Montecarlo e da “Fauchon” con Pierre Hermé a Parigi, Davide Oldani ha rifinito la sua esperienza anche come consulente e F&B Manager per un gruppo francese e ha contribuito a dare lustro alla cucina italiana di Gualtiero Marchesi sia in Giappone che negli Stati Uniti.
Nel 2003, è tornato a Milano e ha centrato il suo bersaglio più difficile.
Ha vinto la scommessa personale. Ha aperto D’O la sua “trattoria”, ricevendo ottimi consensi dalla critica gastronomica piu’ autorevole. Nel Dicembre 2008 riceve l’Ambrogino D’oro dal comune di Milano.
Scrittore, ha pubblicato tre libri: nel 2008 Cuoco andata e ritorno (Touring Editore), nel 2009 La mia cucina pop (Rizzoli) e nel 2010 POP la nuova grande cucina italiana (Rizzoli).
Disegna oggetti da tavola per l’azienda Schonhuber Franchi e per Lavazza, è testimonial Philips per la Robust Collection. A soli 42 anni, Davide Oldani è uno degli chef più quotati e interessanti del panorama internazionale.
Mancano pochi giorni al prossimo Incontro Voiello, quello con Davide Oldani ma prima di lasciare spazio a lui e alla cucina Pop, vogliamo condividere con voi due video della giornata di Genova dedicata al pesto e le salse al mortaio!
Il primo video è un racconto di tutta la giornata:
E poi una “chicca”: le interviste agli ospiti della giornata sul loro modo di intendere il pesto! Buon divertimento!
Le mie passioni sono tante, ma chi mi conosce bene, sa che ne ho due nel cuore che metto al primo posto in ex aequo: la cucina e il cinema.
Così un giorno, un po’ per scherzo e un po’ per sfida, io e una mia amica decidemmo di fondere queste due passioni ed esprimerle a tavola con una cena a tema.
Aiutate sicuramente dal fatto che sono tante le pellicole che dedicano al cibo un ruolo importante: impossibile dimenticare i “macaroni” provocatori che, nel film Un americano a Roma, hanno fatto cadere in tentazione il grande Alberto Sordi che cercava di convertirsi alle abitudini americane, inzuppando nel latte una fetta di pane condita con marmellata, yogurt e mostarda.
Come è impossibile dimenticare lo spaghetto galeotto della romanticissima scena di Lilli e il vagabondo segnata dalle note della canzone “Dolce sognar”.
O ancora il pranzo servito in Miseria e nobiltà alle affamatissime famiglie di Totò e Enzo Turco…
E, visto che sono tante le persone che amano la buona cucina e il buon cinema, ho deciso di mettervi a disposizione i miei appunti per la realizzazione di quella serata, in modo da darvi la possibilità di trarne spunto e migliorarla, aggiungendo qualche tocco in più per poterla così ripetere nelle vostre “sale” stupendo i vostri ospiti/spettatori!
All’epoca della “mia” cena a tema non era ancora uscito il bel film Julie & Julia… E fu una mia pecca non aver visto Il pranzo di Babette e La grande abbuffata ma, nonostante ciò, quella serata fu straordinariamente bella e divertente.
Io e la mia amica ci rimboccammo le maniche e ci dividemmo i compiti: lei era addetta alla musica e alla ricerca delle immagini, e io ero addetta alla scelta del menù e alla cucina.
Insieme decidemmo come creare l’atmosfera: Illuminammo la stanza e il tavolo solo con candele profumate (TANTE candele!) e decorammo la tavola con una tovaglia bianca colorandola in lungo con petali di rose rosse per creare l’effetto “red carpet”.
I segnaposto erano in cartoncino colorato e, ogni nome, era accompagnato da una nomination all’oscar. Io mi aggiudicai “Miglior regia” e la mia amica “Miglior colonna sonora”
La stanza l’addobbammo con foto di film con scene “mangerecce”.
Tirammo due fili di spago lungo le pareti, stampammo le foto e, con delle mollette di legno colorate, le appendemmo.
Tra le foto scelte c’erano scene di Chocolat, Big Night, Pane e tulipani, Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, quelle dei film che vi ho citato all’inizio e quelle dei film scelti per il “menù da Oscar”.
Mescolammo così musica e immagini e, ad ogni portata, scorrevano le scene significative del film ispiratore del piatto – che venivano proiettate su due pc portatili posti in modo strategico nella stanza in modo da essere visibili a tutti gli ospiti- e, in contemporanea, in sottofondo partiva la colonna sonora.
Il risultato stupì persino noi organizzatrici!
Furono tante le nomination… Ma, quella sera, l’Oscar lo vinsero loro:
Ingredienti:
250 gr di salsa di pomodoro
1 peperone rosso
1 cetriolo grande
2 pomodori rossi e ben maturi
½ peperoncino rosso piccante fresco
1 cipolla
Un po’ di pane raffermo
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto
Ghiaccio (facoltativo)
Preparazione:
Mettere in ammollo in un po’ d’acqua il pane raffermo. Pulire i peperoni eliminando il picciolo, i semi e la parte bianca interna. Sbucciare i pomodori ed eliminare i semi, tagliare a piccoli cubetti i cetrioli, i pomodori, la cipolla, il peperone e il mezzo peperoncino. Strizzare il pane in ammollo e metterlo insieme agli ingredienti nel frullatore, unire olio, aceto, il succo di pomodoro e frullare.
Tip: Servire freddo con un po’ di ghiaccio in bicchieri di vetro di media grandezza guarnito da striscioline di peperoni crudi.
*** Miglior primo piatto protagonista: Spaghetti alla Mario Ruoppolo
Ingredienti:
400 gr di spaghetti Voiello
4 carciofi (“vestiti da guerrieri e bruniti come melograno”)*
300 g di pomodori (“rosse viscere”)* freschi e maturi
2 spicchi di aglio (“avorio prezioso”)*
3 cucchiai di olio extravergine
sale pepe e basilico
* Così come vengono descritti nel film
Preparazione:
Pulire i carciofi e tagliarli in modo fine. Cuocerli in padella nell’olio con uno spicchio d’aglio fino a quando non si consumano. Far bollire una pentola d’acqua per cuocere gli spaghetti. Aggiungere in padella i pomodori tagliati in precedenza. Mescolare e aggiungere un po’ di basilico. Scolare gli spaghetti al dente e passarli in padella. Prima di servire arricchirli con una spruzzatina di pepe.
Ingredienti:
1 melanzana
2 zucchine
1 peperone
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
500 gr di pomodori freschi
timo, basilico, prezzemolo, rosmarino, origano e sale
4 cucchiai d’olio d’oliva extravergine
Preparazione:
Lavare e tagliare a cubetti le zucchine i pomodori e le melanzane, pulire i peperoni, eliminare i semi e tagliarli a strisce, nella pentola tagliare le cipolle a fette e rosolarle nell’olio, aggiungere tutti gli ingredienti (tranne i pomodori e le melanzane) precedentemente tagliati e un po’ d’aglio. Dopo una quindicina di minuti aggiungere i pomodori e le melanzane, regolare di sale, aggiungere le spezie e far cuocere per altri 20 min, a recipiente coperto.
A cottura ultimata togliere il coperchio e lasciare riposare un po’ prima di servirla nei piatti.
Ingredienti:
6 tuorli
3 cucchiai di zucchero
La buccia di un limone
600 ml di panna
6 cucchiai di zucchero di canna
Procedimento:
Unire i tuorli allo zucchero e mescolare energicamente fino ad ottenere una crema. Far bollire la panna e versarci la crema ottenuta dai tuorli e lo zucchero amalgamando il tutto.
Versare il tutto in una pentola pulita aggiungendo la buccia di un limone tagliata in modo grossolano e visibile, mettete sul fuoco il tutto mescolando – senza far mai bollire – e spegnere nel momento in cui la crema risulterà densa. Eliminare il limone e mettere la crema in ciotoline di coccio. Far raffreddare il tutto per c.a. 6 ore. Un po’ prima di servire il tutto spolverate la crema con lo zucchero di canna. Mettere le ciotoline a contatto con il grill del forno per far sciogliere lo zucchero e formare una patina.
Ora tocca a voi e alla vostra fantasia replicare la cena da Oscar e… Mi raccomando… Fatemi sapere com’è andata!
La nostra amica Elga di Semi di papavero ha “festeggiato” la fine della sua dieta con un bel piatto di pasta Voiello, cucinato con il saltapasta che le avevamo regalato per il suo racconto del contest di Natale. A noi regala “in anteprima” questa ricetta prelibata!
Grazie Elga!
—
Questo è stato il primo piatto di pasta che ho mangiato dopo aver seguito la famosa dieta!
Devo dire che non mi sono fatta mancare niente e che è stata un’esperienza quasi mistica!
Addentare e lasciarsi sedurre dalla semola…ma che si può chiedere di più? La pasta era divina, e qui mi dispiace ma faccio pubblicità spudorata a Voiello. E lo faccio perchè la pasta lo merita ma anche per ringraziare alla mia maniera tutto lo staff del blog Voiello, che sta lavorando per farci provare delle esperienze notevoli!
Per Natale, infatti era stato indetto in casa Voiello un contest. Bisognava raccontare il Natale visto dai nostri occhi e sentito con i nostri sentimenti, con la memoria di quando eravamo piccini o di come siamo adesso adulti volubili e golosi.
Beh Jacopo ed io siamo stati i fortunati vincitori e abbiamo ricevuto uno splendido regalo!
Ho aspettato il momento giusto per poter utilizzare il premio, e questo è stato il risultato.
Spaghetti alla carciofara per Voiello
Ingredienti per 4 persone
300 gr di Spaghetti Voiello
500 gr di carciofi già puliti
200 gr di seppie
peperoncino calabrese
1 bicchiere di vino bianco
1 spicchio di aglio
brodo vegetale
prezzemolo fresco
olio extravergine di oliva
sale
Pulire i carciofi cercando di ottenere all’incirca 500 gr di prodotto pulito e pronto. Immergerli in acqua acidulata affinchè non anneriscano.
Portare a bollore una capeinte pentola di acqua.
In una saltiera far scaldare 2 cucchiai di olio, farvi soffriggere lo spicchio di aglio privato dell’anima e tuffarvi i carciofi scolati dall’acqua. Sfumare con il brodo vegetale e a fiamma viva proseguire una cottura vivace. Aggiungere le seppie lavate e tagliate a listarelle. Aggiungere il vino bianco e proseguire la cottura su fiamma viva. Salare e condire con abbondante prezzemolo fresco.
Cuocere gli spaghetti e scolarli al dente, saltarli nella padella con il condimento aggiungendo come tocco finale un peperoncino
calabrese intero sbriciolato.
Per il secondo Incontro Voiello saremo a Milano per incontrare un ospite d’eccezione: Davide Oldani.
Lunedì 22 marzo lo chef che ha ideato la filosofia della Cucina Pop, condividerà con noi i suoi consigli su come scegliere i prodotti e le materie prime e risponderà a tutte le curiosità e le domande degli ospiti.
Nei prossimi giorni sveleremo tutti i dettagli qui sul blog!
Non appena abbiamo letto dell’iniziativa Foodies in Rome abbiamo pensato subito che si trattava di un appuntamento imperdibile!
Juls, Giada, Elisa, Carolina e Sara hanno lanciato una missione per tutti i gastrofanatici: ritrovarsi a Roma e “tracciare un percorso” a prova di palato, toccando alcune tra le tappe più importanti del gusto. In più di quaranta tra blogger e appassionati hanno risposto all’appello da tutta Italia e, armati di mestolo con fiocco rosa ed etichetta personalizzata abbiamo “invaso” la Capitale!
Prima tappa, obbligatoria per chi voglia mangiare pizza e fritti come si trovano solo a Roma, è stata Pizzarium, il regno di di Gabriele Bonci! Il pranzo è stato di quelli da ricordare (e noi, in particolare non ci dimenticheremo facilmente della pizza amatriciana!).
Rifocillati e soddisfatti, dopo le foto di rito, abbiamo proseguito verso quei negozi che tutti gli appassionati di cibo dovrebbero visitare almeno una volta nella vita: la gastronomia Castroni (e qui un grazie speciale va a Tania!), Gradi Plato dove trovare birre di ogni genere e specie e PerOni, paradiso per tutti gli accessori e gli strumenti di cucina!
Il tour foodie è proseguito fino a cena ma noi abbiamo salutato prima i nostri compagni: grazie a tutti e appuntamento alla seconda edizione di “Foodies in”! Nel frattempo potete leggere i racconti degli altri blogger:
Eccoci al terzo appuntamento con gli e-book Voiello: questa volta abbiamo racchiuso in un libretto in pdf tutti i segreti del pesto e delle salse al mortaio raccontate da Roberto Panizza.
Non potrete più sbagliare né a scegliere gli ingredienti né a pestarli nell’ordine giusto! E se invece del pesto avete voglia di provare altre salse, nell’e-book trovate quella di pinoli e quella di noci! Chi ha partecipato all’incontro Voiello di Genova ne ha già testato la bontà, gli altri invece, possono provare a rifarla seguendo i consigli di Roberto! E poi, fateci sapere com’è andata!
Per leggere il pdf basta cliccare sulla copertina, per scaricarlo è necessario seguire questo link e cliccare sul bottone “download”!
Subito dopo aver svelato ai partecipanti all’incontro Voiello tutti i segreti del pesto e averli fatti gareggiare per preparare la propria salsa, Roberto Panizza ci ha raccontato il suo lavoro e la sua passione.
Eccolo, “accompagnato” dal mortaio più grande del mondo, mentre ci parla della salsa genovese più conosciuta al mondo!
Ormai possiamo dire che per noi il pesto non ha più segreti! Roberto Panizza ci ha dato tutte le informazioni, i consigli e i “trucchi del mestiere” per essere padroni del mortaio e della salsa più conosciuta della città di Genova!
Ad esempio, voi sapevate che proprio il pesto è la terza salsa più prodotta al mondo dopo ketchup e maionese? O che per un pesto perfetto dovremmo usare soltanto foglie di basilico di non più di 15 giorni? Noi abbiamo imparato tanto e stiamo preparando un’e-book in pdf che raccolga tutti i consigli di Roberto, le ricette delle salse che abbiamo gustato alla Trattoria Ugo & Uga e anche altre curiosità!
Intanto ecco i primi scatti della serata: grazie a tutti voi che avete partecipato all’Incontro Voiello!