A casa Semi di Papavero: il racconto di Elga
Elga, autrice del blog Semi di papavero, ci ha inviato questo bel racconto dell’atmosfera natalizia di casa sua!
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E’ difficile raccontare la magia che pervade e attraversa il mio Natale. Ed è anche strano per me individuarmi all’interno di quella che ora è
diventata la mia festa. Ne sono io l’artefice all’interno della casa, nella mia cucina, e nelle mie mani che cucinano per le persone a cui voglio bene. Mi sembra passato un soffio da quando ero bambina e ammiravo incantata mia mamma e mia nonna che si prodigavano per rendere per me, quei giorni di festa, i più belli dell’anno…ma ora che sono adulta intravedo nei loro occhi quella speranza di ricerca della magia che a loro volta avevano vissuto da piccine.
Eh si perché i miei figli sono la mia continua ispirazione. Desidero per loro il battito del cuore accelerato per l’attesa di Babbo Natale, la voglia di rimanere in casa con parenti e amici, la speranza che questi giorni non finiscano più, il luccichio nei loro occhi liquidi e colorati.
In cucina voglio sentirmi a mio agio, non voglio essere sopraffatta dalla fretta. E’ un piacere unico dedicarmi alle persone che mi circondano attraverso quello che creo. Sentirli a loro agio alla mia tavola, vederli assaporare con gusto il cibo che ho pensato per loro mi incanta e mi gratifica, non poco.
Immagini che rimangono dentro, che formano la mia memoria, e dove posso continuamente confortarmi appena mi destabilizzo. I sorrisi dei miei bambini, un abbraccio insperato, una lacrima di commozione, le luci dell’albero di natale e persino la troppo suonata “Jingle bells” in sottofondo. Il Natale è un periodo importante per me, mi ricarico e trovo le energie per l’inverno, e sotto l’albero continuo per fortuna a trovare la certezza che non sono sola, ma circondata da affetti sinceri.
La mattina di Natale è una vera esplosione di gioia! Piccoli passi frettolosi scendono la scala a chiocciola, e il loro rumore si mescola al respiro affannato per arrivare alla velocità della luce giù in sala. E’ impagabile l’espressione che regalano i bambini quando vedono che Babbo Natale è passato e ha lasciato per loro dei doni! Si scatenano così battiti di mani, saltelli, urla e risate e poi un gran svolazzare di carta colorata e nastri disfatti! Ma rimane sempre la preoccupazione di vedere se Babbo Natale si è nutrito prima di lasciare la nostra casa..eh si perché la sera della vigilia vengono accuratamente sistemati vicino all’abete dei biscotti al cioccolato e un bicchiere di latte per alleviare al magico Babbo le fatiche della notte più lunga e laboriosa dell’anno. Lo fanno davvero con spirito di solidarietà e con il desiderio di fargli del bene e quando al mattino seguente trovano solo briciole e un bicchiere vuoto esplodono di felicità!
Il cibo accompagna me e i miei bambini nel percorso di crescita, come una presenza costante, sia nei giorni di festa dove arricchisce ancora di più quei momenti, sia nella quotidianità dell’anno, e di questo non potevo farne a meno, perché vi traggono un grande insegnamento, parola di foodblogger!

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Brava Elga, non è facile, in questi tempi in cui oramai i bambini vedono e sanno tutto dalla televisione, chattano in internet (!!) e si parlano al telefonino, riuscire a ricreare ogni volta l’atmosfera magica del Natale, con le sue tradizioni, i suoi riti, i suoi sentimenti…
15 gennaio 2010 alle 19:26Buon anno a te ed ai tuoi ragazzi !!!
mi hai fatta commuovere…mannaggiaate:D!
15 gennaio 2010 alle 19:39Grazie Jacopo e grazie Genny, vi abbraccio
15 gennaio 2010 alle 20:40[...] dopo il racconto di Elga, ecco il secondo che abbiamo scelto per il contest delle feste Voiello. La ricetta che ci è [...]
18 gennaio 2010 alle 15:54[...] dieta con un bel piatto di pasta Voiello, cucinato con il saltapasta che le avevamo regalato per il suo racconto del contest di Natale. A noi regala “in anteprima” questa ricetta [...]
10 marzo 2010 alle 17:41