L’amica di Petronilla riscopre il topinambur

pubblicato il 26 gennaio 2010 da Redazione

Da oggi inauguriamo la rubrica “L’amica di Petronilla”, un appuntamento mensile dedicato a quegli ingredienti che sono poco utilizzati nella nostra cucina e che meritano di essere riscoperti: un po’ di storia e una ricetta facile da realizzare!

Il primo degli ingredienti è il topinambur.

Il topinambur appartiene alla famiglia delle Asteracee, come il girasole e, come la patata, giunse in Europa dalle Americhe.
Grazie a Fabio Colonna (botanico) abbiamo la prima testimonianza scritta nel 1616 che lo indicava come Flos solis farnesianus.
Il nome farnesianus deriva molto probabilmente dal fatto che la pianta fosse presente presso il Giardino Farnese di Roma, conosciuta con il nome di girasole articiocco.
Da Roma la pianta fu esportata in Inghilterra dove fu battezzata Jerusalem artichoke. Si presume che il nome sia dovuto ad una storpiatura dell’italiano ‘Girasole’.
La pianta del topinambur sembra a tutti gli effetti una grande margherita e può raggiungere i tre metri di altezza.
Le piante si adattano a diversi tipi di terreno e in primavera viene messa a dimora, quando il terreno arriva ad una temperatura di circa 10°.
La fioritura avviene tra fine Agosto e Settembre e per la raccolta bisogna attendere l’essiccamento dei fusti, che avviene di solito a Novembre/Dicembre.

Il sapore del topinambur ricorda quello dei carciofi, ma è molto più delicato. Sono ricchi di inulina, sostanza che a contatto con la saliva si trasforma in fruttosio, adatto alla dieta di chi ha problemi con il diabete, ma non solo.
Nella nostra cucina il topinambur non è molto considerato, tranne qualche eccezione. In Piemonte è amato soprattutto per l’abbinamento con la bagna caoda. Peccato perché è un tubero davvero versatile e può essere cucinato in tanti modi: lesso e schiacciato, condito solo con un filo d’olio, sale e pepe. Trasformato in frittella, gratinato con burro e formaggio oppure servito come abbiamo fatto noi, in versione ‘salsa povera’ con acciughe e solo il profumo dell’aglio.

***

Oggi cuciniamo i Paccheri acciughe e topinambur al profumo d’aglio rosa

Ingredienti per 4 persone
topinambur grammi 250
acciughe sott’olio 5
sale & pepe
olio e.v. di oliva
aglio rosa uno spicchio
paccheri Voiello 320/400 grammi
Procedimento
Pelate i topinambur con uno spilucchino o un pelapatate, tagliateli a cubetti e fateli stufare in una pentola con un cucchiaio di olio e.v. di oliva e pochissima acqua.
Nel frattempo in una padella scaldate un paio di cucchiai di olio, uno spicchio d’aglio vestito e le acciughe, mescolando rapidamente. Spegnete e tenete da parte.
Frullate i topinambur e aggiungeteli alle acciughe nella padella.
Cuocete i paccheri al dente, scolateli e saltateli in padella con la crema di topinambur.
Servite subito con un pizzico di pepe appena macinato.
Buon appetito!

8 commenti

  1. Sandra:

    Certo che questa amica ne sa una più del diavolo!! :)

  2. Ady:

    E brava Petronilla, ;-)
    Devono essere davvero buoni questi paccheri :)

  3. Pepe:

    Cara amica di Petronilla, mi sorge un curiosità: il topinambur si trova, come tante altre radici, anche secco o in polvere?

  4. L'amica di Petronilla!:

    pepe, che sappia io no.. però potremmo pensarci e provare a trasformarlo!

  5. genny:

    ma che colta e astuta quest’amica di petronilla!:D

  6. Matteo:

    Beh… inutile dire che concordo con Sandra: questa amica ne sa una più del diavolo. ;)

    Il topinambur lo prendo spesso… ma il più delle volte finisco per farci una crema (peraltro ottima).

    Proverò senz’altro questa pasta: sono molto curioso e promette davvero bene. :)

  7. L'amica di petronilla:

    Matteo, sono convinta che ti piacerà ;) Me lo sento!

  8. matteo:

    Finalmente sono riuscito a preparare questo piatto… lo so… ci ho messo un po’… ma troppo in giro per lavoro… troppo poco tempo per cucinare.

    Torniamo a noi: pasta ottima e facilissima da preparare. :)

    Grazie ancora amica di petronilla. ;)

Lascia un commento

(obbligatorio)

(non sarà pubblicata - obbligatorio)

Le ricette degli Chef del piacere

Vermicelli con le sarde fresche